E se un drone ci cadesse in testa? Studio rivela i rischi

Qualcuno di voi ricorderà un nostro articolo di qualche mese fa, nel quale riportammo che l’azienda di droni DJI, aveva sollevato una serie di interrogativi sulla (presunta) eccessiva rigorosità dei criteri di inoffensività, quelli che definiscono la soglia di peso per considerare un multicottero “non pericoloso”. Sappiamo che la FAA negli Stati Uniti ritiene inoffensivi i droni con un peso inferiore o uguale ai 250 gr, valore che cambia in Italia ad esempio, dove l’ENAC classifica come inoffensivi i droni di 300 gr o meno.

La FAA in collaborazione con il centro di ricerche ASSURE, ha svolto un”interessante indagine mirata a rispondere ad una semplice domanda, quali danni rischiamo nel caso in cui un drone ci cada in testa ? L’obbiettivo della ricerca è stato di stabilire se le linee guida adottate ad oggi, siano da considerare valide o obsolete, e naturalmente delineare un quadro sui rischi.

Lo studio conferma le teorie proposte da DJI, infatti, è stato verificato che un drone in caduta libera sviluppa un’energia cinetica di molto inferiore a quello di un corpo in legno o metallo di pari massa e per il quale vengano applicate le stesse condizioni in fase di caduta, e fino a qui nulla che non potessimo immaginare.


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